IL COMUNE DI MUGGIA COPRE DA ANNI UN ILLECITO URBANISTICO A DANNO DEI CITTADINI: IL CASO MCC-CASTORAMA

Il centro commerciale Castorama (progetto della società MCC) è stato autorizzato nel 2003 dal Comune di Muggia in violazione delle normative urbanistiche. Il centro commerciale fa parte di quell’edilizia d’assalto che si è abbattuta sulla piccola provincia di Trieste con forti coperture a livello istituzionale. Un’aggressione del territorio a furia di cemento facile e di […]
NORD CHIAMA SUD: APPELLO A FAVORE DELL’AMBIENTALISTA DI TRIESTE CONDANNATO A MORTE DALLE MAFIE E ABBANDONATO DALLA SOCIETÀ CIVILE

CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DEL SINDACO DI NAPOLI LUIGI DE MAGISTRIS PER SCONFIGGERE LE POTENTI MAFIE DEL NORD Trieste, 30 agosto 2011 L’ambientalista Roberto Giurastante è in prima linea da anni nel FVG e a Trieste nella lotta contro le ecomafie dei rifiuti e la cementificazione selvaggia del territorio. Le sue inchieste e le sue denunce […]
UN DISASTRO FINANZIARIO ANNUNCIATO: L’INDEBITAMENTO DELL’ACEGAS-APS A QUASI MEZZO MILIARDO DI EURO

PAGHERANNO I COMUNI DI PADOVA E TRIESTE, OVVERO I CITTADINI? Un disastro da tempo annunciato e nemmeno troppo accuratamente nascosto. In effetti il taglio dello storico traguardo dell’indebitamento a mezzo miliardo di Euro che la più grande multiutility del Nord Est, l’Acegas-Aps, potrebbe raggiungere entro fine anno, è semplicemente il punto di arrivo di un […]
SOSPENSIONE DEL PORTO FRANCO DI TRIESTE, DANNI AMBIENTALI, E TLT

INCHIESTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA La Commissione Europea ha comunicato a Roberto Giurastante, in qualità di autore della denuncia, di avere avviato un’inchiesta sulla sospensione del regime punto franco nel settore Nord del Porto Franco di Trieste (il c.d. Porto Vecchio). Nella denuncia di Roberto Giurastante viene affrontata non solo l’illegittimità del provvedimento adottato dalle autorità […]
UNA DISCARICA SUL CARSO PER I RIGASSIFICATORI NEL GOLFO DI TRIESTE?

L’EX CAVA FACCANONI POTREBBE DIVENTARE LA DISCARICA PER LO SMALTIMENTO DEI MATERIALI DI SCAVO DEI TERMINAL GAS. E NON SOLO. Il Territorio Libero di Trieste ha pagato un prezzo pesantissimo a un sistema di smaltimento illecito dei rifiuti che per decenni ha potuto, al di fuori di ogni controllo, utilizzare ogni parte della più piccola […]
TRIESTE: UN PIANO REGOLATORE INAPPROVABILE

ADOTTATO IN VIOLAZIONE DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA Continuano le pressioni per fare approvare dal consiglio comunale di Trieste il nuovo piano regolatore. Se lo strumento urbanistico non verrà approvato entro il prossimo 6 agosto, tornerà in vigore il precedente piano regolatore, ovvero la variante 66 che permetterebbe una massiccia cementificazione a danno dell’ambiente e del paesaggio. […]
PREVENZIONE EMERGENZE NUCLEARI

PRESENTATA LA CAMPAGNA PER IL RISPETTO DELLE NORME EURATOM PROMOSSA DA GREENACTION TRANSNATIONAL, MONDO SENZA GUERRE E SENZA VIOLENZA, COMITATI AMBIENTALISTI LOMBARDI, RETI ADERENTI ALLA CAMPAGNA PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA SICILIA Il 16 luglio 2011 presso la sede del CSV di Trieste è stata presentata la campagna per la prevenzione delle emergenze nucleari promossa da […]
TRIESTE: UN PORTO INTERNAZIONALE SOTTO ASSEDIO ITALIANO

LE MANOVRE PER FAR DECADERE LO STATUS DI PORTO FRANCO INTERNAZIONALE E DARE IL VIA LIBERA ALLA PIU’ GRANDE SPECULAZIONE IMMOBILIARE DELL’ADRIATICO Il PRGC (Piano Regolatore Generale Comunale) di Trieste la cui ultima scadenza per l’approvazione è il 6 agosto 2011 (se entro quella data non verrà approvato dal Consiglio Comunale, lo strumento urbanistico decadrà […]
GLI IMPATTI AMBIENTALI TRANSFRONTALIERI TRA ITALIA, SLOVENIA E CROAZIA

LA POSIZIONE DI ALPE ADRIA GREEN NETWORK AMBIENTALISTA ITALO-SLOVENO-CROATO 1. Rigassificatori AAG è contraria alla realizzazione di terminali di rigassificazione nel ristretto bacino del Mare Adriatico settentrionale. Questi impianti di grandi dimensioni (8 miliardi di metri cubi di gas all’anno per ogni terminale) avrebbero un pesante impatto ambientale e socio economico. AAG ha già manifestato […]
NO TAV

SOLIDARIETÀ AI VALSUSINI E AI TORINESI IN LOTTA Dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche contro l’avvio dei lavori del devastante progetto dell’alta velocità ferroviaria in Val di Susa, attuata oggi 27 giugno 2011 dalle forze dell’ordine, è necessario estendere le proteste contro la deriva antidemocratica che ha investito il nostro Paese. Nel nome di un […]